La Mostra
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La sapienza č la figliola della sperienza", soleva pensare
Leonardo Da Vinci. L'esperienza era, infatti, il motivo dominante del suo pensiero, il motivo che ha fatto di lui il primo vero uomo del
Rinascimento e che lo ha reso capace di coniugare in maniera mirabile l'attivitā artistica e l'attivitā scientifica. La sua eccezionale sete di sapere e la sua sconfinata curiositā verso ogni aspetto del reale lo hanno portato a studiare, indagare e sperimentare praticamente ogni settore della conoscenza umana lasciando importanti e irripetibili contributi che hanno spesso anticipato invenzioni e scoperte di molto successive.
Leonardo da Vinci continua quindi anche nel Terzo Millennio ad esercitare un fascino enorme e cosė e stato per
Paolo Tarchiani, titolare dell'azienda
Matart, che, in collaborazione con
Rita Nelli, studia da molti anni la meccanica dai disegni del Maestro del Rinascimento. Nella laboriosa ed incessante attivitā di ricerca sono racchiusi un'aspirazione ed un compito: raccontare la storia di un uomo che grazie alla sua profonda capacitā di osservazione della natura ha rincorso l'ambizione di compilare una grande enciclopedia del sapere universale, dando corpo ad una rappresentazione grafica e concettuale senza precedenti.
In questo modo, negli ultimi quattro anni, sono nate alcune mostre, ognuna delle quali composta da circa quaranta modelli dedicati ai temi: del volo, della guerra, dell'ingegneria civile, dell'idraulica e della meccanica, mostre che hanno fatto tappa nei piu importanti musei del mondo tra i quali citiamo: l'
Art Center di Vienna, l'
Art Center di Berlino, il
Memorial War Museum di Auckland, il
Museum of Science and Industry di Chicago e il
Memorial War Museum of Korea di Seoul.
La lavorazione delle macchine č interamente artigianale, con particolare attenzione alle rifiniture e all'utilizzo dei materiali dell'epoca cioč: legno, cotone, ottone, ferro e corda. II disegno tecnico viene sviluppato al computer per calcolare con esattezza le proporzioni dei modelli ed i loro meccanismi.
Le macchine dedicate alla meccanica sono interattive e possono essere usate dal pubblico, favorendo una presa di contatto diretta della poliedrica e pragmatica attivitā di un uomo e contribuendo a sfatare il mito del genio distante dal quotidiano, raccontando il suo lavoro pratico ed intelligente.
Le Macchine di Leonardo
Campo San Barnaba 2771 | Dorsoduro | Venezia
Aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 19.30
Info: 339.7985464
Fax: 0583.312252
email:
info@leonardoavenezia.com
Biglietto interoPrezzo intero: 8,00
Biglietto ridotto
Prezzo ridotto: 5,00
Gruppi e scolaresche (min. 15 persone): 3,00
Visite Guidate
Sono disponibili visite guidate su prenotazione telefonica oppure via
email.
Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci!
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Vaporetto Linea 1 ACTV
P.le Roma - Ferrovia - Riva di Biasio - S. Marcuola - S.Stae - Ca' d'Oro - Rialto Mercato - Rialto - S. Silvestro - S. Angelo - S. Tomā - Ca' Rezzonico
Vaporetto Linea 2 ACTV
P.le Roma - Ferrovia - S. Marcuola - Rialto - S. Tomā - S. Samuele - Accademia
(Dalla fermata di S. Tomā o dell'Accademia si raggiunge la mostra in 5 minuti)
La chiesa si trova a Venezia, nel sestiere di Dorsoduro, non lontano da
Ca' Rezzonico e dal Ponte dei Pugni.
Restaurata verso la metā del '700, presenta una facciata in pietra d'Istria che domina l'omonimo campo. Sulla sinistra si apre il
Sotoportego del Casin dei Nobili, un tempo sede del
casino dei nobili, ovvero alla casa da gioco e di intrattenimento che qui sorgeva nel XVIII secolo.
La chiesa di San Barnaba fu costruita nell'809 dalla famiglia
Adorni (o Adami), ma venne in seguito distrutta dall'incendio del 1105. Ricostruita nel 1350 grazie alle elemosine dei fedeli, venne rinnovata nel 1776 su disegno dell'architetto
Lorenzo Boschetti.
La facciata, in stile classicheggiante sormontata da timpano, ricalca lo stile dei Gesuati. L'interno, ad una sola navata, riprende l'architettura del Massari.
Nel film avventuroso
Indiana Jones e l'ultima crociata la chiesa č stata utilizzata per ambientarvi una immaginaria biblioteca. Il
Campo San Barnaba antistante la chiesa č stato usato per girare la scena del film nella quale il protagonista, dopo essere penetrato negli (inesistenti) sotterranei, esce da un tombino al centro del Campo stesso.
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